Sala della Colonizzazione Antica

 Questa sala, posta al secondo piano,  è dominata da una grande vetrina che espone didatticamente strumentario, terrecotte ed altri reperti del periodo preistorico-protostorico della Bassa Padovana, con sussidio di pannelli luminosi illustranti l’habitat antico e l’ubicazione dei luoghi di ritrovamento.
I siti preistorici che hanno rivelato i reperti più significativi sono stati quelli di Selva di Stanghella (il più consistente e meglio descritto), di S.Giusto di Anguillara, del Cuoro di Solesino.
Trattasi di insediamenti sorti sui bordi delle paludi o dei corsi d’acqua, da cui era tratta  sussistenza soprattutto attraverso le attività di pesca e caccia.

 La sequenza espositiva è introdotta nella parte anteriore della vetrina ed ampiamente illustrata nei pannelli luminosi, con esempi di manufatti silicei, anche molto antichi, prodotti con diverse tecniche di scheggiatura. 
Accanto sono posti resti di fauna databile alla fine dell’ultimo glaciale: un cranio di Ursus spelaeus, un molare di elefante antico (Elephas trogonterii),  una rosetta di corno di megacero ed altre ossa.

Si prosegue, nella stessa vetrina,  con il ricco corredo proveniente dall’abitato e dalla  necropoli del  sito di  Selva di Stanghella, risalente agli ultimi secoli del terzo millennio A.C.,  che ha restituito un elevato numero di strumenti in selce ed osso-corno.
I manufatti in selce (particolarmente numerosi e di accurata fattura quelli  a corredo delle sepolture) sono stati ricavati da grossi arnioni provenienti dal Biancone dei Lessini e, in misura minore,  degli Euganei. 

 

Il corredo consiste in grandi pugnali, punte di freccia ed altri manufatti. Sono stati ritrovati anche punteruoli in corno di cervo e un pendaglio ricavato da un dente di maiale (o cinghiale), macine e pestelli per cereali, vasellame domestico, ma anche delle perle, un fischietto, un arpione e frammenti d’intonaco. 

L’esposizione  dovrà essere completata,  in altre  vetrine, con due dei numerosi scheletri ritrovati nel sito.
Nel retro della stessa vetrina invece sono esposti i pezzi provenienti dagli altri siti  della Bassa Padovana, corredati di vari pannelli illustrativi e cartografici.

 

 

In un  lato della sala l’esposizione, poi, continua nel  periodo  dei Veneti Antichi con una sepoltura rituale  di cavallo, proveniente dalla località Boica di Solesino.

 

 

A breve verrà  completato anche, sempre in questa sala, il  settore   dei Veneti Antichi,  oltre a quello Romano.